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IL PATRIMONIO “NASCOSTO” DEL LAGO - I laboratorio
Autore Antonella
Domenica - Novembre 9, 2014 15:42
IL PATRIMONIO “NASCOSTO” DEL LAGO - I laboratorio
"Gli uomini non sono saggi in proporzione tanto all’esperienza, quanto alla loro capacità di fare esperienza". (George Bernard Shaw)
 
Il Centro Ricerche della Scuola Sub del Lago di Bolsena, quest’anno ha proposto il progetto IL PATRIMONIO “NASCOSTO” DEL LAGO che, con attività didattico-sperimentali indirizzate a studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, si propone di ampliare la conoscenza del patrimonio culturale del territorio lacustre.
Il patrimonio culturale costituisce un elemento portante della società civile e rappresenta la ricchezza di un paese, una città, una nazione e di tutti i soggetti a cui il patrimonio fa capo (ente privato, ente pubblico, museo, ecc.), sia sul piano culturale sia su quello economico.
E proprio sabato 8 novembre l’Associazione si è “imbarcata” in quest’impresa ambiziosa di valorizzazione e diffusione del patrimonio culturale, avviando il primo dei laboratori didattici dedicato al riconoscimento della fauna ittica del lago ed alla realizzazione di attrezzature per la pesca.


laboratorio didattico biologia e pesca SSBI ragazzi hanno avuto indicazioni tecnico-teoriche sulla fauna del lago direttamente dal biologo, e dopo hanno avuto il “privilegio” di conoscere e parlare con un pescatore che ha raccontato la sua “vita di lago” da quando all’età di 9 anni ha iniziato a pescare.
Unica l’esperienza di osservarlo nel riparare una rete, la sua “manualità” acquisita con la pratica di tutti gli anni passati sulla barca da pesca.

L’attività pratica dei ragazzi è continuata facendo realizzare, direttamente a loro, un artavello. Sul “tavolo da lavoro” tutto l’occorrente: rete, ago, cordino, ferro, legno. Hanno cominciato ad inserire il primo degli anelli nella rete “intrappolerà” i pesci. Anello dopo anello, con l’aiuto e le pazienti indicazioni degli operatori della nostra Associazione, il supporto delle insegnanti, i ragazzi hanno portato a scuola modelli in scala dell’artavello.

Tutti loro hanno “ricordato” alle mani alcuni “gesti” che non ripetevano da tempo, tutti hanno capito quanto antica e faticosa sia la vita del pescatore. Con l’attività di laboratorio i ragazzi hanno raggiunto la consapevolezza dell’importanza culturale della propria comunità, delle tradizioni etnico-culturali del presente e del passato, aumentando la loro sensibilità verso il loro “ambiente” diventato più conosciuto.

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